ARTE E CREATIVITÀ

AZIENDE

AZIENDA - CHIETI

ASSOCIAZIONE LA CASA PER LE ARTI di Walter Zuccarini

La Casa per le Arti è una residenza creativa, un centro per realizzare il progetto l'Arte salva il Mondo.

Fondata nel 2004 come associazione culturale da Walter Zuccarini ed Emilia Longheu, si propone di promuovere l’attività artistica per il rinnovamento in senso spirituale dell’arte che, come un vero e proprio “organo” della vita sociale, sia chiave di evoluzione della coscienza umana; un’arte non elitaria, sociale, oggettiva ed ecosostenibile, che si riconcili con la manualità, che scaturisca da un lavoro interiore, che sia scoperta e conoscenza di sé, che si riconcili con l’artigianato, che contribuisca a creare una cultura nuova che metta al centro dell’interesse collettivo la bellezza, per la creazione di nuovi, infiniti, possibili mondi.

La Casa per le Arti nasce come un laboratorio storico di arti applicate, attivo da quattro generazioni, e vive per promuovere l’arte manuale intesa come esperienza interiore cosciente in sintonia con la Natura e in armonia con la Vita, e per sperimentare nuove modalità nelle relazioni umane e nuove forme di collaborazione.

 

AZIENDA — VICENZA

DUE ALI Scarl

La prima volta che il nome My PlayLab prese forma sul nostro sketch book era il 2016. Anche se molte cose erano ancora in divenire, il nome racchiudeva già i significati più marcati del nostro approccio alla lettura, al pensiero creativo, all’intelligenza emotiva in particolare verso bambini e ragazzi, ma anche verso gli adulti.

“Mio”, una parola forte di affermazione personale, perché per prima cosa vogliamo che ognuno si senta a casa, facendo propri gli spazi e il tempo vissuto insieme agli altri. Liberi di esprimersi si può allora essere protagonisti attivi, artefici della propria esperienza con fiducia in se stessi e nei propri talenti.

Se in italiano l’associazione immediata è con la parola gioco, in inglese indica attività e abilità anche molto sfidanti, come ad esempio suonare uno strumento musicale. Il nostro “play” vuole evocare un’attività intenzionale, libera, creativa, piacevole e stimolante, né competitiva né finalizzata alla trasmissione di contenuti, ma piuttosto realizzata in un contesto di apprendimento attivo basato su relazioni positive e cooperative.